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mercoledì 30 agosto 2017

L'austerità fa male

Buongiorno Prof.

le rubo poco tempo per raccontarle una triste storia Canavesana.

Pochi giorni fa è morto in un incidente automobilistico un'imprenditore locale, molto conosciuto, appartenente ad una famiglia che da generazioni costruisce tra l'altro strade, ponti, gallerie. Il destino tragico e beffardo ha voluto che lo sfortunato ingegnere uscisse fuori strada nella notte forse a causa dell'alta velocità, ma probabilmente anche a causa di un pericoloso avvallamento che si era creato in quel punto circa tre mesi fa.

L'incidente è avvenuto sulla SS460 che collega il Canavese con Torino, strada molto frequentata ed in quel punto non illuminata, una Statale tristemente conosciuta per altri incidenti mortali avvenuti in vari punti negli anni scorsi.

Io quella strada la conosco bene, per anni l'ho percorsa quotidianamente per lavoro, ed ora la utilizzo almeno una volta a settimana; da quando si è creato l'avvallamento sono passate un paio di settimane prima che venisse segnalato il pericolo, quindi sono stati aggiunti dei cartelli di limite a 30km scarsamente segnalati, poi sono stati aggiunti dei segnali luminosi notturni e ridotto il dislivello con un intervento temporaneo: evidentemente non è bastato.

Con amici si commentava la situazione e si diceva che prima poi qualcuno sarebbe volato fuori strada. Ovviamente non avrei mai voluto avere questo personale tragico QED, ma è successo, ed è successo ad una persona che quella strada avrebbe potuto sistemarla se solo si fosse provveduto ad assegnare un appalto urgente visto il reale pericolo.

L'austerità uccide e non guarda in faccia nessuno, ditegli di smettere.

Cari saluti,


Un figlio di uno strumento minore



(...vabbè: l'austerità magari non c'entra: ora Serendippo e Yanez interverranno per convincercene - ma ve li risparmierò. Qui a Roma è tutta una buca. Abbiamo capito che un cartello con su scritto "30" costa meno di riparare le buche. In città va bene così. Forse in campagna un po' di meno. Fra ponti che crollano, foreste che bruciano, massicciate che si sbriciolano, il paese va in pezzi, e questo perché? Perché dobbiamo inchinarci al feticcio della moneta merce, di quella moneta il cui valore sarebbe determinato dalla scarsità, e che quindi lo Stato non deve essere in condizione di stampare, per evitare che governanti ansiosi di farsi rieleggere "stampino troppo", sgretolando non le massicciate, via incuria, ma i risparmi, via inflazione. Poi magari un giorno vi spiego perché la moneta non è una merce, e magari anche cos'è, a chi non l'avesse capito. Intanto vi faccio osservare che mentre ci stiamo fumando le foreste di uno dei Parchi nazionali più importanti d'Europa perché lo Stato non può permettersi i Canadair - ma può permettersi di noleggiarli dai privati - succede che il banchiere centrale che non doveva stampare ha stampato quasi 2000 miliardi di euro, e il risultato qual è stato? Che l'inflazione è troppo bassa, e l'euro, quella valuta che doveva proteggerci con la sua forza, ci sta mettendo in difficoltà perché è troppo forte nonostante ce ne sia così tanta in giro! Tant'è che i giornalisti di regime, il cui nome non voglio scrivere per non contaminare queste pagine, fanno l'elogio di Draghi che era riuscito a svalutarlo (!) - senza capacitarsi del perché ora non gli riesca più, e senza spiegarci perché quello che secondo loro per l'Italia era una droga pericolosa, cioè la svalutazione, non lo sarebbe più quando la fa Draghi, che ora - sarà l'età - appare completamente impotente! Si capisce che il racconto del regime non sta in piedi, vero? Eppure quanti imprenditori non riescono a rendersi conto delle sue contraddizioni, e, senza esserne consapevoli, si scavano la fossa, invocando più austerità, quindi meno investimenti pubblici, quindi meno clienti per le loro aziende... Lo "Stato ladro" sta agli imprenditori, come "l'inflazzzzione che erode i salari" sta ai sindacalisti. Dio li fa e l'euro li accoppa. Potremmo farcene una ragione. Siamo qui perché non ci riusciamo. Anche loro sono Italia...)

54 commenti:

  1. Diciamo la verità, è colpa di quei cazzo di keynesiani che fanno scavare le buche e poi si dimenticano di farle riempire.

    Peter porter Yanez

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    1. Questa è bellissima: grazie per avermi regalato un sorriso di prima mattina.

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    2. Il secondo sorriso me lo regala Macron:

      «dobbiamo anche avere un'Europa che protegge sul piano commerciale, in modo che quando un Paese ci attacca attraverso il dumping, ci si possa difendere imponendo dazi doganali. E invece oggi l'Europa lo fa molto meno velocemente, molto meno efficacemente che gli Stati Uniti», puntualizza Macron, che nella lunga intervista sottolinea anche l'esigenza di un'Europa della Difesa che “protegga”.

      Infine: «La Francia deve permettere all'Europa di diventare leader del mondo libero. Mi prendo carico di questo discorso di 'grandeur', perché è all'altezza
      del momento che stiamo vivendo»

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    3. Saranno keynesiani pentiti in corso d'opera

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  2. "Lo "Stato ladro" sta agli imprenditori, come "l'inflazzzzione che erode i salari" sta ai sindacalisti. Dio li fa e l'euro li accoppa. Potremmo farcene una ragione. Siamo qui perché non ci riusciamo. Anche loro sono Italia...)" mi chiedo fino a quale fotogramma della storia saremo costretti a vivere affinché questa frase possa essere considerata divulgativa.

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  3. Sarà in virtù di questo tripudio di coerenza che le agenzie di rating ci promuovono, la ripresa c è ma aumenta la disoccupazione ed esplode Il debito pubblico...
    Del resto, un incubo è solo il lato B della favola.
    Cos'altro deve accadere affinché ci si svegli?

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  4. Lo stato oltre a non potersi permettere i canadair, non potrà permettersi nemmeno l'eventuale rimboschimento che sarà un altro business, perché le piante che prima venivano dai vivai della forestale, oggi arrivano dai privati, pagati con i soldi pubblici ovviamente. Notizia da IL CENTRO qui http://www.ilcentro.it/pescara/montagne-d-abruzzo-il-rimboschimento-coster%C3%A0-300-milioni-1.1694686

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    1. "le foreste che ci stiamo fumando" si trovano sul versante ovest (Monte Morrone) di questa meraviglia https://www.youtube.com/watch?v=zxFFPHHtrEc . Li mortacci loro.

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  5. Una chicca catturata stasera su Rai storia. "Il tempo e la storia - I fronti popolari con il prof. G.Sabbatucci" (Si parla della crisi francese di giugno 1936, dal tempo 30':30" al tempo 31':24" circa)

    Qui sotto riporto letteralmente il brano e non aggiungo commenti, visto che per noi sono inutili.

    "...una massiccia ondata di scioperi e di occupazioni di fabbriche attraversa il paese e grazie alla mediazione del nuovo governo, il movimento operaio francese, ottiene la sua prima grande vittoria dai tempi della comune di Parigi. Sono gli accordi di palazzo Matignon siglati il 7 giugno 1936.
    L' intesa prevede aumenti salariali e la concessione di quindici giorni di ferie pagati.

    Le riforme introdotte, però, mettono in ginocchio l' economia francese, l' inflazione aumenta e malgrado Blum (Léon ndr) tenti di conquistare la fiducia dell' industria e dell' alta finanza, la fuga dei capitali all' estero, lo costringe a due successive svalutazioni del franco, il prezzo della crisi ricade così sui lavoratori. Le contraddizioni in cui è sprofondato il governo ..."

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  6. Buonasera professore.
    Ho letto l'appello su twitter le segnalo a mio avviso l'articolo "divulgativo" che recentenente ho letto con più diletto e che mi ha riservato più sorprese.

    http://goofynomics.blogspot.it/2017/07/lascienza-tratto-da-una-storia-vera.html

    al secondo posto ed attualissimo in questi giorni:
    http://goofynomics.blogspot.it/2017/07/aiutiamoci-casa-nostra.html

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  7. Mi permetto d'intervenire perchè nella mia città di Farlocconia, ed anche nella provincia (che si ostina ad esistere) della quale è capoluogo, nella regione meridionale di Pigrizia, il "fenomeno" dei limiti di velocità ad libitum amministrativo tarati sui 30 km/h è alquanto diffuso in quanto ancor più diffuse sono le strade carrabili ridotte a condizioni precarie: ma si dà il caso che i miei studi giuridici mi indichino, in linea di principio, che una strada carrabile è tale a norma di legge (ossia del codice della strada) solo a condizione che corrisponda ai requisiti di categoria (strada provinciale, statale, superstrada, autostrada ecc.) che ne consentano la relativa omologazione, diversamente sarebbe non a norma e pertanto sarebbe ILLEGALE (e così da chiudersi al traffico tout court).
    Non basta un cartello di obbligo di velocità massima a sanare buche ed alterazioni varie delle caratteristiche tecniche di percorribilità: i limiti di velocità rimediano a condizioni avverse dell'ambiente quali curve e pendenze e nebbiosità, non alle qualità tecniche - e perciò costitutive - del manto stradale che in quanto tale può esistere solo se corrispondente alle previsioni di legge.

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  8. Da noi invece causa maltempo sono caduti dei Pini davanti alle case in un complesso ATER e sono li' da 20 giorni che le persone faticano ad uscire di casa, il Comune dice che tocca ad ATER ma nessuno fa' niente...saranno in ferie!

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  9. Ieri ero al policlinico di Bari,mio suocero ha un ospite indesiderato in corpo e abbiamo dovuto portarlo con urgenza al pronto soccorso.
    Mie personalissime impressioni: medici e infermieri si fanno il culo quadro. Sono
    disponibilissimi,competenti, ma, ed è evidentissimo, sono, come dicono nell'azienda per cui lavoro: sottostaffati.

    Un operatore del 118 mi dice: il pronto soccorso è diventato un luogo di degenza, perché non ci stanno posti disponibili,
    e spesso i pazienti rimangono sulle lettighe delle ambulanze che l'hanno trasportati. Poi ti mettono in attesa nella "Sala Rossa"
    che in teoria è per i pazienti gravi, tant'è che ci sono posti letti super attrezzati per ogni evenienza, ma viene usata come parcheggio
    temporaneo.


    Ho detto ai parenti che erano vicini: "Ho nostalgia dei tempi della "sanità corrotta",
    un posto, almeno, ce l'avevi assicurato. Meglio una tangente in più che un letto in meno. Che dite?"

    L'austerità fa male, eccome se fa male.

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  10. Sono della zona e percorro le strade del Canavese in lungo e in largo ma vorrei evidenziare un aspetto.
    E' vero che i vincoli di bilancio regionali e comunali (con tutto quello che ci sta a monte...) stanno strangolando regioni, province e comuni, però noto che in questi mesi stanno riasfaltando un sacco di strade primarie e secondarie e quindi i soldi (non tanti) ci sono.
    Ma l'aspetto interessante è questo: in questi mesi estivi eseguono il taglio erba nei bordi strade ed è curioso il modo di procedere: con mezzi meccanizzati tagliano l'erba sino ai paracarri o ai segnali, saltandoli ovviamente. Ora, uno si chiede, magari passeranno il giorno dopo a rifinire onde evitare che l'erba sommerga paracarri e segnali (cosa più semplice sarebbe farlo subito con un banalissimo decespugliatore, ma appunto...è troppo semplice), e invece no. Passano giorni e giorni e l'erba sommerge ovviamente tutto.
    Quì non si tratta di soldi e austerità.
    Esempio banale, capisco, ma descrive la cifra che contraddistingue la demenziale filiera di gestione della cosa pubblica a partire appunto dalle cose banali.
    E si badi bene, siamo nel Canavese, provincia di Torino.
    E poi vogliamo investire miliardi nella gestione idrogeologica italiana senza essere in grado di gestire efficientemente un taglio erba o una chiusura avvallamento che ha causato un morto?
    Ripeto, quì non si tratta di soldi ma di una filiera demenziale che gestisce male, molto male i beni pubblici. E di esempi potrei farne almeno una decina.
    Io l'€ l'avrei già eliminato da un pezzo (e con lui gentaglia tipo Prodi, Amato e altri), ma qualcuno crede veramente che con la Lira queste filiere improvvisamente rinsaviscano?

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    1. Sono due problemi diversi da risolvere in sedi diverse con approcci differenti: legittimare, anche di sguincio, che tanto vale tenersi l'euro perché anche con la Lira continuerebbero a non taglierebbero bene l'erba intorno ai paracarri mi pare un'operazione politica e culturale poco conveniente.

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    2. Guarda che il taglio erba ai bordi effettuato con bracci meccanici montati sui trattori (volgarmente detti "trincie") ha un costo per chilometro che banalmente aumenta se usi anche uomini a piedi con decespugliatori per le finiture.
      Efficienza efficienza. Quanti Km al giorno? A che costo? Et voila.

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    3. Non ti viene in mente che FORSE il problema potrebbe essere questo? Vale per i lavoratori come per le imprese: continui tagli alla spesa pubblica, patto di stabilità, riduzione dei trasferimenti agli enti locali, pareggio di bilancio in costituzione ecc. portano al massimo ribasso come UNICO criterio di aggiudicazione dei lavori pubblici.

      Prova a ricordare se è SEMPRE stato così...

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    4. Grande idea...formiamo una nuiva figura professionale: il rifinitore di strade appena pulite.
      Un passo in più verso la piena occupazione voluta dalla nostra Carta.
      Ma tanto ci sarà qualche intelligentone che dirà che queste cose le devono fare i carcerati per riabilitarli nella società( ovviamente non pagati).

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    5. @Yeah
      Non ci siamo. PRIMA occorre privatizzare, almeno in parte, la gestione carceraria (modello USA). Poi si possono usare i carcerati per questi lavori, pagando (con soldi pubblici) la società (privata) che gestisce il carcere. Sempre modello USA.

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    6. Skiraider. Questo punto di vista è simile a quello di chi è convinto che ci possano essere "bombe intelligenti" o "guerre preventive" o "diverse abilità". Tutte contorsioni da sinistra lievemente culturale. Se una moneta non è strutturalmente in grado di interpretare le potenzialità dell'economia di un Paese, non lo saprà fare né per i pelandoni tagliaerba e nemmeno per i migliori imprenditori. La critica all' Euro, dal mio punto di vista, va fatta al netto dei punti deboli di un Paese. Forse è questo il difficile da cogliere nel pensiero di Bagnai.

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    7. @Giorgio T.
      guarda, non so se hai letto bene il mio commento, ma il mio è semplicemente il punto di vista di un abitante del Canavese (origine della lettera al Prof.) dove vedo che di soldi per i lavori pubblici ce ne sono da spendere, ma vengono spesi male, molto male.
      Evidenziavo che in QUESTO caso non si tratta di moneta, puoi avere quella che vuoi (€, Lira, Dinaro o altro) ma della filiera decisionale e gestionale STATALE che semplicemente utilizza male i fondi a disposizione. L'austerità, in questo caso, c'entra veramente poco. O nulla. Senza dover entrare in disquisizioni filosofiche/politiche/culturali. Quì siamo all'ABC del buon utilizzo di fondi pubblici. E parlo come canavesano/Torinese, terra sabauda, pragmatica, etc.
      Non capisco neanche in questo caso i due problemi citati da @Maurizio59. Boh...!
      Nè capisco l'analisi dei costi di @Frank: se tu fai subito quel lavoro efficienti il sistema; se tu lo fai dopo 15 giorni impieghi più tempo e e aumenti i costi gestionali (movimenti mezzi, torni sul posto, non fai altro, etc.).
      Ma se tu avessi un dipendente gli fai fare dei lavori a 20 km, a pezzetti, ogni 15gg?

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  11. che governanti ansiosi di farsi rieleggere "stampino troppo",
    ***
    Quand'è che qualcuno chiaramente dirà che la sottoscrizione di titoli di stato da parte della banca centrale poco ha a che fare con problemi economici ma riguarda la difesa nazionale???

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  12. Dagli anni 60 del secolo scorso è in circolazione il virus Derrida. L'azione di questo virus è di distruggere il pensiero logico e la conoscenza. La malattia, causata da questo virus è rapidamente passata dallo stato sporadico-alcuni filosofi francesi-, allo stato endemico universitari, artisti, giornalisti, politici- per evolvere nello stato epidemico- un numero di individui colpiti molto al di sopra delle attese-. Negli ultimi anni, essendo interessate alla malattia intere Nazioni e continenti, si parla di «pandemia».
    Alcuni ricercatori stanno lavorando attorno all'ipotesi che, come per il rapporto tra topi, pulci e bacillo, vi sia una stretta connessione tra neoliberismo, massmedia e virus Derrida. La conferma di questo legame sarebbe un buon punto di partenza per la ricerca di un antivirus.

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    1. Grandissima verità. Un cattivo maestro di primo rango. Ha infettato la scuola ma anche le linee dei governi.

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    2. E il virus Lacan dove lo mettiamo?

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    3. E allora quei nazisti di Karl Schmitt e Nietzsche dove li mettiamo? Nella ricerca dei cattivi maestri non si va mai abbastanza a fondo.

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    4. Errata corrige: Schmitt è Carl e non Karl.

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  13. Anche qui nell'opulenta (nei tempi che furono) Brianza medesimi problemi.
    Risolti con una carriolata di asfalto (almeno lo fanno), di volta in volta versato nei tanti buchi che a intervalli regolari si riaprono nella carreggiata.
    Ogni tanto, quando non se ne puo più, rifanno il manto, ma sempre per il minimo indispensabile, qualche decina di metri alla volta (grosso spreco il continuo calcio al barattolo, ma tant'è: mancano i dané).
    Ormai quando vado in macchina se passano 10 secondi senza sentire un tremolio mi preoccupo.

    P.s.: Il ponte di Annone è li ancora nello stesso stato, ormai monumento al pareggio di bilancio in Costituzione.

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  14. Questo post mi ha fatto venire in mente questa notizia dalla locomotiva d'Europa, per fortuna meno tragica:

    http://www.rsi.ch/news/svizzera/Baden-Baden-cedono-i-binari-9433021.html

    Immagino non se ne sia parlato in Italia. E si tratta di uno dei collegamenti ferroviari più importanti di Leuropa.

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  15. Piccolo OT: l'atteggiamento (tutto rigorosamente "desinistra") di spiegare l'immigrazione incontrollata adducendo al congenito colonialismo occidentale (di chi poi? I miei nonni avevano una salumeria, non commerciavano petrolio o diamanti) serve a nascondere le VERE cause e i veri responsabili della miseria africana; chissà come mai nessuno a sinistra si sia mai degnato di supportare pubblicamente queste proteste e di esprimere solidarietà per quelli che vengono arrestati.

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  16. Spiegare cosa sia la moneta a chi non lo ha compreso sarebbe opera meritoria.
    Ed anche abbastanza urgente, a mio sommesso avviso: perchè non mi abbandona la sensazione che la forza della propaganda (mainstream, da una parte; e 'complottista di disturbo ed inquinamento del dibattito', dall'altra) risieda tutta nella mancata comprensione di pochi concetti di base.
    I quali non per mera casualità, probabilmente, non rientrano nei programmi scolastici delle scuole dell'obbligo...

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  17. So' 'gnorante, però su 'sta storia del denaro=merce, vado per esclusione: se il denaro fosse una merce, il Moro non avrebbe scritto le sue formulette: M-D-M' e D-M-D'

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    1. So' 'ggnorante puro io, epperò puro de ppiù. Ahò, se questo deve da esse' un blogghe divurgativo, famo a capisse. Ma che vvor di' M-D-M' e D-M-D'?

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    2. Nell'impostazione economica marxiana rappresentano le due fasi di circolazione delle merci. Vendere per comprare. Il movimento complessivo che scambia denaro contro merce.

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  18. Caro Professore, spiegare la differenza tra merce e moneta sarebbe opera meritoria sicuramente per me ma penso per molti altri che la seguono. Leggendo Hjalmar Schacht mi sembrava di avere intuito (se ho letto e capito bene) che la moneta "si comporta" come una merce all'interno di uno stato mentre "non si comporta" come una merce nello scambio tra stati. Gli unici casi in cui nello scambio tra stati la moneta "si comporta" come una merce è se la moneta è moneta di riserva mondiale (es. dollaro) oppure se è una moneta condivisa tra più stati (es. euro). Se non ricordo male Keynes aveva sollevato il problema che il voler far diventare una moneta una merce nello scambio tra stati avrebbe creato solamenti problemi. Un abbraccio, Bruno

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    1. Mi affido al Rock & Roll come spesso faccio, solo per scherzarci (anche) sopra.

      E' una merce preziosa ed insostituibile ma che puoi sostituire con altre merci, qualsiasi altra merce (tranne pochissime eccezioni) ma che se sei tanto scemo da appaltare la sua creazione ad un tuo nemico o da uno autorizzato a dartela e controllato da un tuo nemico, quando ti chiude il rubinetto, ti rende schiavo.

      Ma c' è anche chi la vede così "That little faggot got his own jet airplane, That little faggot he's a millionaire"

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  19. Vicino alla mia città,un cavalcavia dell' autostrada ,svenduta decina di anni fa ai benetton,è caduto per una manutenzione fatta in economia.Dopo di ciò Autostrade spa ha declassato i cavalcavia da manutere riducendo la portrata da 72 a 12 tonnellate.Il risultato ,un ' azienda che da lavoro a decine di persone rischia la chiusura .Qui l' intervista al titolare sig.Baldini http://www.restatescomodi.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-af2d2ed5-af60-48c6-b3b3-09476a90ee82.htm

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    1. Grazie dell' integrazione.Aggiungo che purtroppo il crollo del cavalcavia provocò 2 vittime

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  20. Sto leggendo "La natura della moneta " di Geoffrey Ingham.
    Sto facendo molta fatica con poco costrutto. Non riesco neppure a discernere se non capisco i concetti o non capisco la prosa dell'autore. Forse avrei dovuto leggere, per approfondire la parte concettuale, un testo molto più semplice ma la mia ricerca su Internet non me lo ha evidenziato.
    Penso comunque che testi come quello che sto leggendo siano scritti non per l'utente finale ma per il prestigio personale dell'autore.
    Quindi se lei professore ci scrivesse qualche bel post sull'argomento della moneta mi farebbe molto piacere.
    Avevo letto in precedenza " Controstoria della moneta " di Roberto Petrini. E' un libro più semplice del precedente, da cui ho tratto certamente qualcosa, ma e' classificabile, a mio avviso, come un testo di storia dell'economia relativamente alla moneta. Manca di un approfondimento concettuale organico, sempre secondo me.
    Capisco che la materia é complessa e controintuitiva ( se si può dire in questo caso ) ma ci sarebbe la necessità di andare ai concetti essenziali e che fossero spiegati con amore didattico. Quindi coraggio professore!
    Potremmo, anche per questo, ripagarla con una moneta speciale: la riconoscenza

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    1. Il tempo è denaro.

      Si nemo ex me quaerat, scio; si quaerenti explicare velim, nescio.

      Sulla moneta, è stato d'animo piuttosto diffuso.




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    2. Prova con questo. È il libro di teologia più divertente che abbia letto, scopri che Dio ha finito la creazione nel 1694 e anche da dove arriva l'espressione "alla fine della fiera".

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    3. @marco antonio
      Forse non sarà sempre il massimo della semplicità concettuale e della linearità espressiva, ma uno che nel 2004 scriveva, tra l'altro, cose come queste sull'UME mi sembra degno della massima attenzione e sforzo di comprensione.

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  21. Ho lavorato sugli incidenti stradali per oltre un decennio (spero apprezzerà il fatto che schivo il barbarismo tanto in voga), per diversi enti pubblici della mia zona. Nei primi tre anni (alla Provincia di Modena, per quello che conta) siamo stati la prima provincia in Italia a raggiungere l'obiettivo UE di dimezzare la mortalità entro il 2010. Obiettivo che era considerato da tutti gli addetti ai lavori quasi un adunaton. E lo si è raggiunto, pensa un po' che strano, grazie alla spesapubblicabbrutta: oltre al di me salario, che all'epoca era curiosamente dignitoso, si investivano risorse in diversi progetti, misure educative, formative, infrastrutturali. E si sono salvate delle vite, non poche secondo le stime statistiche che ero pagato per fare. Poi è arrivata "lacrisi" e si è ritenuto di non sprecare più denaro pubblico così stupidamente: si è tagliato il sottoscritto e tutti i progetti. Curiosamente da allora gli incidenti mortali in questa provincia hanno conosciuto prima un "rimbalzo" - così lo hanno raccontato e giustificato i politici locali, come se fosse un meccanismo idraulico inevitabile -, poi un nuovo calo ma molto meno che proporzionale rispetto al calo dei consumi di carburante (meno male che c'è l'austerità eh...). In parole povere, anche sulla strada come in altri settori che avete raccontato su questo blog, la deflazione è costata vite umane, e non poche.
    Non mi dilungo su quanto è successo negli altri enti per cui ho lavorato; per farla breve, di anno in anno sono calate le risorse e le prospettive, fino alla totale indifferenza attuale. Il sottoscritto è attualmente disoccupato, ma non risulta nelle statistiche ISTAT perché negli ultimi anni, per lavorare per enti pubblici, ho dovuto aprire la partita IVA, e il Ministero ha deciso che chi ha una partita IVA aperta non può essere disoccupato.

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  22. Caro Professore,
    una volta un mio ex Direttore Generale mi disse "basta tappà na buca e aumenta er PIL".
    Buona serata a tutti.

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  23. L'austerità fa male,sì. Scrivo dalla sala d'attesa dell'ospedale oftalmico di Roma, dove è attiva una sola sala di visita.....siamo qui dalle 20,45 e non si intravede l'inizio della fine. Ma...la sanità laziale è stata risanata, certo, chiusura di ospedali e blocco dei turnover. Purtroppo gli occhi, vanno curati subito, non si può rimandare. Grazie, Piddiente Z...tti.

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    1. Durata dell'attesa:4 ore e 30 minuti. Certo meglio che al S. Camillo...

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  24. Un pensiero di A.Lincoln sulla moneta:

    „Il Governo dovrebbe creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessario per soddisfare il potere di vendita del Governo ed il potere d'acquisto dei Cittadini consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solo la suprema prerogativa del Governo, ma è anche la sua più grande opportunità creativa. Con l'adozione di questi princìpi, ai Contribuenti saranno risparmiate enormi quantità di interessi. Il denaro cesserà di essere il padrone e diventerà il servitore dell'Umanità.“

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    1. Mica per niente l'hanno fatto fuori..

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  25. Sì, l'austerità fa male e fa male anche ai lavoratori. Lo scrivo come dipendente della sanità pubblica. Per garantire i diritti ai colleghi (cosa sacrosanta!) siamo obbligati a fare più di quello che il nostro contratto prevede: rinunciare ai liberi, fare doppi turni, ecc. Ma la cosa più schifosa è che, se ti rifiuti, sei responsabile di aver lasciato i colleghi nella merda. Questo è il messaggio che i dirigenti fanno passare e che, purtroppo, alcuni lavoratori non afferrano. Un subdolo ricatto.

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